Sez. 1, Sentenza n. 2959 del 07/11/1984 Ud. (dep. 30/03/1985) Rv. 168549 - 01
PROVA PENALE - IN GENERE - VALUTAZIONE (LIBERO CONVINCIMENTO DEL GIUDICE) - DICHIARAZIONI SPONTANEE DEGLI IMPUTATI ALLA P.G. - VALIDITÀ - UTILIZZABILITÀ AI FINI DEL LIBERO CONVINCIMENTO - LEGITTIMITÀ - LIMITI - ASSIMILABILITÀ ALLE SOMMARIE INFORMAZIONI O ALL'INTERROGATORIO DELL'IMPUTATO - ESCLUSIONE - EFFETTI IN TEMA DI RITENUTA NULLITÀ - VALIDITÀ.*
PROVA PENALE - IN GENERE - VALUTAZIONE (LIBERO CONVINCIMENTO DEL GIUDICE) - DICHIARAZIONI SPONTANEE DEGLI IMPUTATI ALLA P.G. - VALIDITÀ - UTILIZZABILITÀ AI FINI DEL LIBERO CONVINCIMENTO - LEGITTIMITÀ - LIMITI - ASSIMILABILITÀ ALLE SOMMARIE INFORMAZIONI O ALL'INTERROGATORIO DELL'IMPUTATO - ESCLUSIONE - EFFETTI IN TEMA DI RITENUTA NULLITÀ - VALIDITÀ.*
Le dichiarazioni rese spontaneamente dagli imputati agli organi di polizia giudiziaria sono pienamente valide e costituiscono indizi di per sè non vincolanti, ma utilizzabili dal giudice in aggiunta ad altri elementi, ritenuti adeguati ai fini del giudizio, quale fonte ulteriore del libero convincimento. Le stesse non sono assimilabili né alle sommarie informazioni di cui all'art. 225 bis cod. proc. pen. né all'interrogatorio in senso tecnico, con l'effetto che non si rinviene, per la loro eventuale irritualità, alcuna sanzione di nullità, in quanto non prevista dalla norma sopra indicata. (V mass n 120952, in generale).*
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Pen. art. 185 com. 1 n. 3, Cod. Proc. Pen. art. 225 bis
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)