Sez. 1, Sentenza n. 6274 del 23/01/2003 Cc. (dep. 07/02/2003) Rv. 223566 - 01
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - CORRUZIONE - IN GENERE | Falsa deposizione del testimone in esecuzione di una pattuizione illecita diretta a favorire una parte del processo civile - Corruzione in atti giudiziari - Configurabilità - Ragioni - Concorso con i reati di truffa e di falsa testimonianza - Ammissibilità.
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - CORRUZIONE - IN GENERE
È configurabile il reato di corruzione in atti giudiziari (art.319-ter) nella dazione di denaro a soggetti che abbiano reso false deposizioni in esecuzione di una pattuizione illecita diretta a favorire una parte del processo civile, in quanto il testimone, che partecipa alla formazione della volontà del giudice, riveste, sin dal momento della sua citazione, la qualità di pubblico ufficiale ex art.357 cod. pen.; tale fattispecie, così integrata, non può essere ridotta a semplice modalità di esecuzione di una truffa o di estrinsecazione di una condotta di falsa testimonianza e può concorrere sia con la truffa che con la falsa testimonianza, trattandosi di reati aventi diverso oggetto giuridico ed essendo lesivi di diversi interessi(rispettivamente imparzialità e buon andamento della pubblica amministrazione, tutela del patrimonio, corretto funzionamento dell'amministrazione della giustizia).
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 319 ter
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)