Sez. L, Sentenza n. 2740 del 06/06/1989 (Rv. 463005 - 01)
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - COSTITUZIONE DEL RAPPORTO - ASSUNZIONE - DIVIETO DI INTERMEDIAZIONE E DI INTERPOSIZIONE (APPALTO DI MANO D'OPERA) - PSEUDO APPALTO ILLECITO - CONFIGURABILITÀ - CONDIZIONI - UTILIZZAZIONE DI CAPITALE, MACCHINE ED ATTREZZATURE DELL'APPALTANTE DA PARTE DELL'APPALTATORE - RILEVANZA - LIMITI.*
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - COSTITUZIONE DEL RAPPORTO - ASSUNZIONE - DIVIETO DI INTERMEDIAZIONE E DI INTERPOSIZIONE (APPALTO DI MANO D'OPERA) - PSEUDO APPALTO ILLECITO - CONFIGURABILITÀ - CONDIZIONI - UTILIZZAZIONE DI CAPITALE, MACCHINE ED ATTREZZATURE DELL'APPALTANTE DA PARTE DELL'APPALTATORE - RILEVANZA - LIMITI.*
In tema d'intermediazione ed interposizione nelle prestazioni di lavoro, la sussistenza di un'ipotesi di pseudo-appalto illecito, se va affermata sulla base del solo accertamento obiettivo della utilizzazione, da parte dell'appaltatore, di capitale, macchine ed attrezzature fornite, ancorché dietro corrispettivo, dall'appaltante, postula che il conferimento, dall'appaltante all'appaltatore, dei predetti mezzi di organizzazione e produzione sia di Rilevanza tale da rendere del tutto marginale ed accessorio - secondo un accertamento riservato al giudice del merito ed incensurabile in Sede di legittimità se sorretto da adeguata motivazione - l'apporto dell'appaltatore, non essendo sufficiente per la configurabilità di detta ipotesi un minimo conferimento di tali mezzi. (V 7259/87, mass n 455364; (V 4991/86, mass n 447662; (V 3921/83, mass n 428845).*
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 360 CORTE COST., Legge 23/10/1960 num. 1369 art. 1 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)