Sez. 1 - , Sentenza n. 14823 del 28/02/2020 Ud. (dep. 13/05/2020) Rv. 279061 - 01
REATO - REATO PERMANENTE | Associazione di tipo mafioso - Contestazione in forma "chiusa" di lungo periodo - Modifica peggiorativa del trattamento sanzionatorio “medio tempore” intervenuta - Protrazione della condotta sino al periodo successivo a detta modifica - Prova - Specifico onere dell’accusa.
REATO - REATO PERMANENTE
In presenza di una contestazione del delitto di partecipazione ad associazione di tipo mafioso in forma "chiusa", che abbracci un lungo arco temporale nel corso del quale sia intervenuta una modifica "in peius" del trattamento sanzionatorio (nella specie, la legge 27 maggio 2015, n. 69), è specifico onere dell'accusa dimostrare che la condotta si sia protratta per tutto il periodo contestato e, comunque, anche dopo detta modifica, con conseguente illegittimità, in difetto, della sentenza di condanna alla pena determinata sulla base delle deteriori previsioni sanzionatorie sopravvenute.
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 416 bis CORTE COST., Legge 27/05/2015 num. 69
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)