Sez. L, Sentenza n. 158 del 10/01/1994 (Rv. 484955 - 01)
Lavoro - Lavoro subordinato - Categorie e qualifiche dei prestatori di lavoro - Qualifiche - Carriera - Concorsi interni | Valutazione comparativa dei requisiti - Diritto soggettivo del dipendente al corretto compimento delle operazioni relative - Sussistenza - Assegnazione di punteggi discrezionali e diverse relative quantificazioni non motivate - Illegittimità - Diritto al risarcimento del danno - Spettanza - Condizione.
Lavoro - Lavoro subordinato - Categorie e qualifiche dei prestatori di lavoro - Qualifiche - Carriera - Concorsi interni
Con riguardo alle procedure concorsuali di promozione dei lavoratori disposte dal datore di lavoro, al quale sia riservata la valutazione comparativa, sia pure discrezionale, di determinati requisiti, il dipendente è titolare di un diritto soggettivo al compimento effettivo e corretto delle operazioni valutative e comparative della sua posizione rispetto a quella degli altri scrutinati; l'adempimento del datore di lavoro al corrispondente obbligo deve ritenersi non provato quando l'assegnazione dei punteggi discrezionali risulti non motivata, né siano successivamente manifestate le ragioni delle diverse quantificazioni, con la conseguenza del diritto al risarcimento del danno per il dipendente pretermesso ove da questi sia fornita la prova della sussistenza di un nesso causale tra la sua mancata promozione e l'inadempimento del datore di lavoro.
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1175, Cod. Civ. art. 1375, Cod. Civ. art. 2095 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)