Sez. L, Sentenza n. 4367 del 25/06/1983 (Rv. 429269 - 01)
PROCEDIMENTI SPECIALI - PROCEDIMENTI IN MATERIA DI LAVORO E DI PREVIDENZA (NUOVO RITO) - IMPUGNAZIONI - APPELLO - DECRETO DI FISSAZIONE DELL'UDIENZA - NOTIFICAZIONE - RICORSO IN APPELLO - DEPOSITO - MOMENTO PERFETTIVO - NOTIFICAZIONE - ELEMENTO ESTERIORE - VIZI RELATIVI - SANATORIA "EX TUNC" - CONDIZIONI.*
PROCEDIMENTI SPECIALI - PROCEDIMENTI IN MATERIA DI LAVORO E DI PREVIDENZA (NUOVO RITO) - IMPUGNAZIONI - APPELLO - DECRETO DI FISSAZIONE DELL'UDIENZA - NOTIFICAZIONE - RICORSO IN APPELLO - DEPOSITO - MOMENTO PERFETTIVO - NOTIFICAZIONE - ELEMENTO ESTERIORE - VIZI RELATIVI - SANATORIA "EX TUNC" - CONDIZIONI.*
La proposizione dell'appello, come Esercizio del potere di impugnazione, nel rito del lavoro si perfeziona, ai sensi dell'art. 434 cod. proc. civ., con il deposito in cancelleria del ricorso nel termine di legge, mentre la successiva notificazione di questo e del decreto di fissazione di udienza rappresenta un elemento, esterno alla proposizione suddetta, che vale a realizzare solo la vocatio in ius, con la conseguenza che eventuali vizi della notificazione (nella specie eseguita, per errore materiale derivante da omonimia, nei confronti di un procuratore diverso da quello costituito in primo grado) non si comunicano all'atto di impugnazione e rimangono sanati ex tunc per effetto della Costituzione della parte appellata o della rinnovazione della notificazione. (V 5894/81, mass n 416646; (V 2709/79, mass n 399031).*
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 291 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 434 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 435 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)