Sez. 1, Sentenza n. 5073 del 24/05/1994 (Rv. 486749 - 01)
Fallimento ed altre procedure concorsuali - Fallimento - Ripartizione dell'attivo - Ordine di distribuzione - Ripartizione - Progetto | Relative osservazioni dei creditori - Questioni risolvibili dal giudice delegato - Esistenza o ammontare di crediti ammessi e esistenza della cause di prelazione - Questioni relative - Esame - Inammissibilità - Fattispecie.
Fallimento ed altre procedure concorsuali - Fallimento - Ripartizione dell'attivo - Ordine di distribuzione - Ripartizione - Progetto
In sede di ripartizione dell'attivo fallimentare, il giudice delegato, nel valutare le osservazioni dei creditori sul progetto presentato dal curatore, deve limitarsi a risolvere le questioni relative alla graduazione dei privilegi e, comunque, alla collocazione dei diversi crediti, mentre non può esaminare quelle concernenti l'esistenza o l'ammontare dei crediti ammessi e l'esistenza delle cause di prelazione, stante l'intangibilità dello stato passivo non impugnato nelle forme e nei termini previsti dalla legge fallimentare (riaffermando tale principio, la S.C. ha ritenuto legittimo il provvedimento con cui il Tribunale fallimentare aveva confermato quello del giudice delegato, secondo il quale, in sede di "riparto parziale" dell'attivo del fallimento del datore di lavoro, l'I.N.P.S. - surrogatosi ai lavoratori, per quanto ad essi anticipato dal "Fondo di garanzia, a titolo di trattamento di fine rapporto - poteva ottenere, con il privilegio spettante ai lavoratori per l'indicato trattamento, la sola somma capitale, non anche gli interessi, in quanto questi ultimi non erano stati considerati nella formazione dello stato passivo).
Riferimenti normativi: Legge Falliment. art. 55 CORTE COST., Legge 16/03/1942 num. 267 art. 55 CORTE COST., Legge Falliment. art. 100 CORTE COST., Legge 16/03/1942 num. 267 art. 100 CORTE COST., Legge Falliment. art. 110, Legge 16/03/1942 num. 267 art. 110
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)