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Sez. L, Sentenza n. 14441 del 06/11/2000 (Rv. 541396 - 01)

LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - ESTINZIONE DEL RAPPORTO - LICENZIAMENTO INDIVIDUALE - REINTEGRAZIONE NEL POSTO DI LAVORO (TUTELA REALE) | Opzione per l'indennità sostitutiva della reintegrazione - Termine - Decorrenza - Comunicazione del deposito della sentenza di reintegra e invito del datore di lavoro a riprendere servizio - Rilevanza alternativa dei due atti ai fini della decorrenza del termine - Conseguenze.
Stato
decisa il 2000-11-06
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/541396-01

LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - ESTINZIONE DEL RAPPORTO - LICENZIAMENTO INDIVIDUALE - REINTEGRAZIONE NEL POSTO DI LAVORO (TUTELA REALE)

Il termine per l'esercizio, da parte del lavoratore, della facoltà di opzione in favore della indennità sostitutiva della reintegrazione nel posto di lavoro, ex art. 18 legge n. 300 del 1970, come modificato dalla legge n. 108 del 1990, decorre alternativamente dal ricevimento dell'invito del datore di lavoro a riprendere servizio o dalla comunicazione del deposito della sentenza contenente l'ordine di reintegra, secondo che il primo preceda o segua il deposito, posto che l'intendimento del legislatore è stato quello di evitare una situazione di stallo nel caso in cui il datore di lavoro non provveda ad invitare il lavoratore alla ripresa del posto; pertanto, la decadenza dall'esercizio della facoltà di opzione si compie una volta che sia inutilmente decorso il termine di trenta giorni o dalla comunicazione del deposito della sentenza o dall'invito a riprendere servizio, con la differenza che, mentre nella seconda ipotesi la decadenza produce altresì la risoluzione del rapporto se il lavoratore non abbia ripreso servizio, nella prima il lavoratore decade dal diritto di optare per l'indennità sostitutiva, conservando il diritto all'indennità risarcitoria e alla reintegra sino all'esaurimento del termine per riprendere servizio.

Riferimenti normativi: Legge 11/05/1990 num. 108 art. 1 CORTE COST., Legge 20/05/1970 num. 300 art. 18 CORTE COST. PENDENTE

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)