Sez. 5, Ordinanza n. 32850 del 30/06/2011 Cc. (dep. 25/08/2011) Rv. 250578 - 01
IMPUGNAZIONI - INTERESSE AD IMPUGNARE | Presupposti - Idoneità del gravame a produrre un risultato praticamente utile - Necessità - Fattispecie in tema di contestazione a catena.
IMPUGNAZIONI - INTERESSE AD IMPUGNARE
L'interesse richiesto dall'art. 568, comma quarto, cod. proc. pen., quale condizione di ammissibilità dell'impugnazione, deve essere correlato agli effetti primari e diretti del provvedimento da impugnare e sussiste solo se il gravame sia idoneo a costituire, attraverso l'eliminazione di un provvedimento giudiziale, una situazione pratica più vantaggiosa per l'impugnante rispetto a quella esistente. Ne deriva che l'interesse all'accoglimento della richiesta di operatività della cosiddetta contestazione a catena sussiste solo qualora da essa derivi un diverso e favorevole computo del termine di durata della custodia cautelare nella fase delle indagini preliminari, tale da comportare la scarcerazione, e ciò in quanto la retrodatazione degli effetti ne anticipi la scadenza a data antecedente a quella della emissione di uno degli atti di cui all'art. 303, comma primo, lett. a), cod. proc. pen.
Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 297 com. 3 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 568 com. 4
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)