Sez. L, Sentenza n. 472 del 15/01/2001 (Rv. 543120 - 01)
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - CONTRATTO COLLETTIVO - INTERPRETAZIONE | Contratto collettivo del 26 novembre 1994 per i dipendenti dell'ente Poste italiane - Fattispecie relativa ad aumenti contrattuali scaglionati con decorrenze successive alla data del pensionamento dei lavoratori.
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - CONTRATTO COLLETTIVO - INTERPRETAZIONE
L'interpretazione delle disposizioni collettive di diritto comune, con l'individuazione della volontà delle parti, è riservata all'esclusiva competenza del giudice di merito, le cui valutazioni soggiacciono, in sede di legittimità, alla verifica del rispetto dei canoni legali di ermeneutica contrattuale ed al controllo della sussistenza di una motivazione coerente e logica (Nella specie, la Suprema Corte ha confermato la sentenza dei giudici di merito che, interpretando l'art. 65 c.c.n.l. 26 novembre 1994 di categoria, aveva rigettato la domanda di dipendenti dell'ente Poste italiane, cui era subentrato l'Istituto postelegrafonici, diretta ad ottenere il riconoscimento del diritto a percepire gli aumenti contrattuali scaglionati con decorrenze primo gennaio 1995 e primo ottobre 1995 - oltre quello, riconosciuto dell'ente, con decorrenza primo ottobre 1994 - per essere stati essi collocati in quiescenza e quindi non più in servizio dopo quest'ultima data e prima del primo gennaio 1995).
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1363
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)