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Sez. 6, Sentenza n. 21608 del 25/03/2014 Ud. (dep. 27/05/2014) Rv. 259698 - 01

STUPEFACENTI - IN GENERE | Effetti della sentenza della Corte costituzionale n. 32 del 2014 - Illecita detenzione e cessione di droghe "leggere" - Disciplina più favorevole - Applicabilità in materia di reato continuato - Limiti - Fattispecie.
Stato
decisa il 2014-03-25
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/259698-01

STUPEFACENTI - IN GENERE

In tema di stupefacenti, il principio dell'applicazione della disciplina più favorevole, determinatasi per effetto della sentenza della Corte costituzionale n. 32 del 2014 con riferimento al trattamento sanzionatorio relativo ai delitti previsti dall'art. 73 d.P.R. n. 309 del 1990 in relazione alle "droghe leggere", ed il conseguente dovere di rideterminare la pena, non trovano applicazione quando i delitti in questione costituiscono reati-satellite, poiché, nell'istituto della continuazione, una volta individuata la "violazione più grave", i reati meno gravi perdono la loro autonomia sanzionatoria, e si applica una pena unica inflitta per tutte le fattispecie concorrenti. (Fattispecie relativa ad illecita detenzione di cocaina e di hashish).

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 81 com. 2 CORTE COST., DPR 09/10/1990 num. 309 art. 73 com. 1 CORTE COST. PENDENTE, DPR 09/10/1990 num. 309 art. 73 com. 4 CORTE COST. PENDENTE, Legge 21/02/2006 num. 49 art. 2 bis

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)