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Sez. 1, Sentenza n. 21288 del 10/10/2007 (Rv. 599696 - 01)

FALLIMENTO ED ALTRE PROCEDURE CONCORSUALI - FALLIMENTO - ORGANI PREPOSTI AL FALLIMENTO - TRIBUNALE FALLIMENTARE - PROVVEDIMENTI - DECISIONE DEI RECLAMI | Provvedimento del giudice delegato di autorizzazione a riattivare la partita IVA dopo la chiusura del fallimento - Reclamo - Rigetto del tribunale - Ricorribilità in cassazione ex art. 111 Cost. - Esclusione - Fondamento.
Stato
decisa il 2007-10-10
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/599696-01

FALLIMENTO ED ALTRE PROCEDURE CONCORSUALI - FALLIMENTO - ORGANI PREPOSTI AL FALLIMENTO - TRIBUNALE FALLIMENTARE - PROVVEDIMENTI - DECISIONE DEI RECLAMI

La decisione sul reclamo avverso l'autorizzazione del giudice delegato a richiedere la partita IVA dopo la chiusura del fallimento non ha ad oggetto una controversia sui diritti, trattandosi di un atto con meri effetti ordinatori endoprocedimentali, che non preclude la possibilità di accertare in sede contenziosa la pretesa illegittima dell'uso della partita IVA da parte del curatore e dei relativi atti ovvero di revocare l'autorizzazione medesima al giudice delegato; ne consegue che, nella specie, difetta tanto il carattere della decisorietà che quello della definitività e che, pertanto, il ricorso straordinario per cassazione ai sensi dell'art. 111 Cost. è inammissibile.

Riferimenti normativi: Legge Falliment. art. 26 CORTE COST., Costituzione art. 111

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)