Sez. 3, Sentenza n. 4633 del 24/05/1997 (Rv. 504666 - 01)
RISARCIMENTO DEL DANNO - CONCORSO DEL FATTO COLPOSO DEL CREDITORE O DEL DANNEGGIATO | Danneggiato incapace di intendere o volere - Concorso della sua condotta nella determinazione del danno - Applicabilità dell'art. 1227 primo comma cod. civ. - Concorso di colpa del soggetto obbligato alla sua sorveglianza - Configurabilità.
RISARCIMENTO DEL DANNO - CONCORSO DEL FATTO COLPOSO DEL CREDITORE O DEL DANNEGGIATO
Soltanto se la condotta dell'incapace di intendere o volere, stante l'applicabilità anche in tal caso dell'art. 1227, primo comma cod. civ., ha contribuito a cagionare il danno dal medesimo subito, il responsabile che deve risarcirlo può eccepire il concorso di colpa del soggetto obbligato alla sorveglianza di quegli (art. 2047 cod. civ.).
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1227 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2047, Cod. Civ. art. 2046, Cod. Civ. art. 2056, Cod. Pen. art. 41
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)