Sez. U, Ordinanza n. 28647 del 23/04/2026 Ud. (dep. 29/07/2026) Rv. 290248-01
IMPUGNAZIONI - APPELLO - CASI | Sentenza di proscioglimento per particolare tenuità del fatto con condanna risarcitoria - Reato punito con pena alternativa - Inappellabilità da parte dell’imputato “ex” art. 593, comma 3, cod. proc. pen. - Questione di legittimità costituzionale - Necessità – Ragioni.
IMPUGNAZIONI - APPELLO - CASI
In tema di impugnazioni, è rilevante e non manifestamente infondata, in riferimento agli artt. 3, 24, 111 e 117 Cost., quest'ultimo in relazione all'art. 6 CEDU, la questione di legittimità costituzionale dell'art. 593, comma 3, cod. proc. pen., nella parte in cui non prevede l'appello dell'imputato avverso la sentenza di proscioglimento "ex" art. 131-bis cod. pen., pronunciata per reato punito con pena alternativa e recante condanna alle restituzioni o al risarcimento del danno, stante l'impraticabilità di una interpretazione adeguatrice per vincoli di testo e dati di sistema, e attesa la irragionevole asimmetria determinata rispetto alla parte civile, legittimata ad appellare dall'art. 576 cod. proc. pen.
Costituzione art. 3 CORTE COST., Costituzione art. 24, Costituzione art. 111, Costituzione art. 117 CORTE COST., Prot. 1 Conv. Dir. Uomo art. 6, Cod. Pen. art. 131 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 593 com. 3 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 651 bis, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 574 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 576 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 530 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 469 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 538 CORTE COST., Cod. Civ. Abrog. Disp. Att. e Trans. art. 12
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)