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Sez. 3, Sentenza n. 23679 del 15/09/2008 (Rv. 604558 - 01)

TRIBUTI (IN GENERALE) - ACCERTAMENTO TRIBUTARIO - AVVISO DI ACCERTAMENTO - NOTIFICA | Esecuzione demandata al Comune - Rapporto tra Amministrazione finanziaria ed Ente locale - Natura - Mandato "ex lege" - Rapporto di servizio diretto instaurato tra l'Amministrazione finanziaria e i messi comunali - Configurabilità - Esclusione - Fattispecie.
Stato
decisa il 2008-09-15
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/604558-01

TRIBUTI (IN GENERALE) - ACCERTAMENTO TRIBUTARIO - AVVISO DI ACCERTAMENTO - NOTIFICA

In tema di notifica degli avvisi di accertamento tributario, qualora l'Amministrazione finanziaria, avvalendosi della facoltà di cui all'art. 60 del d.P.R. n. 600 del 1973, faccia richiesta al Comune di provvedere all'incombente a mezzo di messi comunali, si instaura, tra Amministrazione ed ente locale, un rapporto di preposizione gestoria che deve essere qualificato come mandato "ex lege", la cui violazione costituisce, se del caso, fonte di responsabilità esclusiva a carico del Comune, non essendo ravvisabile l'instaurazione di un rapporto di servizio diretto tra l'Amministrazione finanziaria e i messi comunali, che operano alle esclusive dipendenze dell'ente territoriale. (Nella specie, la S.C. ha cassato senza rinvio la sentenza del giudice di pace che aveva accolto la domanda di riconoscimento dei compensi avanzata direttamente dal messo comunale nei confronti del Ministero delle finanze - per notifiche di atti in materia tributaria - anziché nei confronti del Comune datore di lavoro).

Riferimenti normativi: Legge 03/09/1999 num. 265 art. 10, DPR 29/09/1973 num. 600 art. 60 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)