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Sez. 3, Sentenza n. 540 del 27/01/1986 (Rv. 444136 - 01)

CONTRATTI AGRARI - PASCOLO - VENDITA DELLE ERBE - AFFITTO DI FONDI RUSTICI - DIFFERENZE - FATTISPECIE IN FORZA DI TERRENI DESTINATI AD ALPEGGIO.*
Stato
decisa il 1986-01-27
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/444136-01

CONTRATTI AGRARI - PASCOLO - VENDITA DELLE ERBE - AFFITTO DI FONDI RUSTICI - DIFFERENZE - FATTISPECIE IN FORZA DI TERRENI DESTINATI AD ALPEGGIO.*

Ai sensi dell'art. 24 della legge 11 febbraio 1971 n. 11, sullo affitto dei fondi rustici gli elementi che caratterizzano le vendite di erbe, differenziandole dai contratti di affitto ed ostacolandone la trasformazione in affittanze agrarie, sono l'assenza di qualsiasi attività produttiva, la breve durata della disponibilità del fondo e la destinazione precaria del terreno al pascolo; per contro, elemento caratteristico dei contratti di affitto in genere, e degli Affitti per l'utilizzazione delle erbe in specie, è l'impegno di attività produttiva, che in questi ultimi contratti consiste nello impianto e nella cura di erbai stagionali ovvero nell'opera di semina e di concimazione del terreno allo scopo di rivitalizzare il manto erboso naturale. Consegue che in relazione ai terreni montani ed in particolare a quelli destinati ad alpeggio, sebbene anche essi possano essere oggetto di contratti di affitto (art. 52 legge 3 maggio 1982 n. 203), è tuttavia da escludere la configurabilità di tale contratto qualora manchi il compimento di una pur minima attività volta a stimolare la produttività del suolo, restando in tal caso configurabile solo la compravendita di erbe, o pascipascolo, la cui caratteristica essenziale è che il godimento del terreno ed il pascolo degli armenti rappresentano il mezzo per l'apprensione delle erbe destinate all'alimentazione del bestiame. (V 6867/83, mass n 431532; (V 836/83, mass n 425592; (V 4121/82, mass n 422096; (V 2775/68, mass n 335403).*

Riferimenti normativi: Legge 11/02/1971 num. 11 art. 24, Legge 03/05/1982 num. 203 art. 52

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)