Sez. L, Sentenza n. 7046 del 17/07/1998 (Rv. 517318 - 01)
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - CARATTERI DEL RAPPORTO INDIVIDUALE - RAPPORTO DEL SOCIO | Prestazioni del socio di cooperativa di produzione e lavoro rispondenti al conseguimento dei relativi fini istituzionali - Configurabilità di un rapporto di lavoro subordinato - Esclusione - Conseguenze in materia di tutela del posto di lavoro.
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - CARATTERI DEL RAPPORTO INDIVIDUALE - RAPPORTO DEL SOCIO
I soci di una cooperativa di produzione e lavoro non possono considerarsi dipendenti della medesima per le prestazioni rivolte a consentire ad essa il conseguimento dei suoi fini istituzionali. Ne consegue, da un lato, che essi non vanno computati nel numero dei dipendenti ai fini della applicabilità della disciplina limitativa dei licenziamenti e, dall'altro lato, che i vincoli e le garanzie posti dalla Statuto dei lavoratori e dall'accordo interconfederale 5 maggio 1965 non possono valere nei confronti dei suddetti soci lavoratori il cui posto di lavoro è tutelato non dalla stabilità del rapporto ma dallo stesso patto sociale, sicché la relativa perdita può avvenire non per licenziamento ma per esclusione dalla società.
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2094, Cod. Civ. art. 2118 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2119, Cod. Civ. art. 2511, Cod. Civ. art. 2527, Legge 15/07/1966 num. 604 CORTE COST., Legge 20/05/1970 num. 300 art. 18 CORTE COST. PENDENTE, Legge 20/05/1970 num. 300 art. 35 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)