Sez. 4, Sentenza n. 6338 del 25/01/1983 Ud. (dep. 08/07/1983) Rv. 159834 - 01
IMPUGNAZIONI PENALI - APPELLO - COGNIZIONE DEL GIUDICE DI APPELLO - IN GENERE - SENTENZA - IN GENERE - DIVERSA RICOSTRUZIONE DEI FATTI OPERATA DAL GIUDICE D'APPELLO - LEGITTIMITĂ€ - REFORMATIO IN PEIUS (DIVIETO DI AGGRAVAMENTO DELLA PENA) - LIMITE DELLA "REFORMATIO IN PEIUS" DELLA SANZIONE DI EVENTUALI BENEFICI - SUSSISTENZA.*
IMPUGNAZIONI PENALI - APPELLO - COGNIZIONE DEL GIUDICE DI APPELLO - IN GENERE - SENTENZA - IN GENERE - DIVERSA RICOSTRUZIONE DEI FATTI OPERATA DAL GIUDICE D'APPELLO - LEGITTIMITĂ€ - REFORMATIO IN PEIUS (DIVIETO DI AGGRAVAMENTO DELLA PENA) - LIMITE DELLA "REFORMATIO IN PEIUS" DELLA SANZIONE DI EVENTUALI BENEFICI - SUSSISTENZA.*
Anche nel caso di impugnazione del solo imputato il giudice d'appello può effettuare una ricostruzione dei fatti diversa da quella operata in primo grado e pervenire alla stessa decisione, fondandola su altri elementi di giudizio emessi nel processo, salvo il divieto della "reformatio in peius" della sanzione e dei benefici eventualmente concessi dal primo giudice. (V mass n 124113; (V mass n 131456; (V mass n 134241; (Conf mass n 104586; (Conf mass n 119080).*
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Pen. art. 515 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)