Sez. 3, Sentenza n. 18207 del 03/07/2008 (Rv. 604862 - 01)
PROVA CIVILE - GIURAMENTO - PRESTAZIONE - IN GENERE | Chiarimenti non sostanziali aggiunti alla formula - Rilevanza - Esclusione - Valutazione rimessa al giudice del merito - Sussistenza - Censurabilità in sede di legittimità - Ammissibilità - Limiti.
PROVA CIVILE - GIURAMENTO - PRESTAZIONE - IN GENERE
Il giuramento decisorio deve considerarsi prestato anche quando il giurante abbia apportato alla formula del giuramento aggiunte e varianti che ne costituiscano semplici chiarimenti senza alterarne la sostanza. Il relativo giudizio di valutazione, se adeguatamente motivato, non è censurabile in sede di legittimità, in quanto costituisce un apprezzamento di fatto riservato al giudice di merito.
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 238 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)