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Sez. U, Sentenza n. 3477 del 12/06/1984 (Rv. 435494 - 01)

ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - COMPETENZA E GIURISDIZIONE - OCCUPAZIONE TEMPORANEA E D'URGENZA - PROTRAZIONE OLTRE IL BIENNIO - RISARCIMENTO DEL DANNO - IN GENERE - GIUDIZIO PROMOSSO DAVANTI AL GIUDICE ORDINARIO - SOPRAVVENIENZA DEL DECRETO ESPROPRIATIVO DOPO IL DECORSO DEI TERMINI PER L'ESPROPRIAZIONE FISSATI CON LA DICHIARAZIONE DI PUBBLICA UTILITÀ - INCIDENZA SULLA GIURISDIZIONE DEL GIUDICE ORDINARIO - ESCLUSIONE - DOMANDA DI DISAPPLICAZIONE DEL PROVVEDIMENTO AMMINISTRATIVO - PROPONIBILITÀ.*
Stato
decisa il 1984-06-12
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/435494-01

ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - COMPETENZA E GIURISDIZIONE - OCCUPAZIONE TEMPORANEA E D'URGENZA - PROTRAZIONE OLTRE IL BIENNIO - RISARCIMENTO DEL DANNO - IN GENERE - GIUDIZIO PROMOSSO DAVANTI AL GIUDICE ORDINARIO - SOPRAVVENIENZA DEL DECRETO ESPROPRIATIVO DOPO IL DECORSO DEI TERMINI PER L'ESPROPRIAZIONE FISSATI CON LA DICHIARAZIONE DI PUBBLICA UTILITÀ - INCIDENZA SULLA GIURISDIZIONE DEL GIUDICE ORDINARIO - ESCLUSIONE - DOMANDA DI DISAPPLICAZIONE DEL PROVVEDIMENTO AMMINISTRATIVO - PROPONIBILITÀ.*

Qualora i termini per l'espropriazione fissati con la dichiarazione di pubblica utilità siano inutilmente decorsi, senza che sia intervenuta né una valida proroga di tali termini (consentita solo prima della loro scadenza), né una rinnovazione di detta dichiarazione di pubblica utilità, con la fissazione di nuovi termini, il decreto espropriativo resta viziato da difetto dei presupposti di legge per l'Esercizio del relativo potere, e, quindi, è inidoneo ad affievolire la posizione di diritto soggettivo del privato. Pertanto, nel giudizio di risarcimento del danno per l'illegittimo protrarsi dell'occupazione temporanea e d'urgenza, che sia stato promosso dal proprietario del fondo occupato davanti al giudice ordinario, deve escludersi che la sopravvenienza di quel decreto espropriativo incida sulla giurisdizione di detto giudice, e deve ritenersi consentito al proprietario medesimo di invocare la disapplicazione del provvedimento amministrativo, in quanto originariamente viziato da difetto di potere, anche al fine di sentire negare la conversione dell'Azione risarcitoria in opposizione avverso la stima dell'indennità espropriativa. (V 1384/82, mass n 419228; (V 3407/81, mass n 413994).*

Riferimenti normativi: Legge 20/03/1865 num. 2248 all. E art. 2 CORTE COST., Legge 20/03/1865 num. 2248 all. E art. 4 CORTE COST., Legge 20/03/1865 num. 2248 all. E art. 5 CORTE COST., Legge 25/06/1865 num. 2359 art. 13

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)