diritto.io

Sez. L, Sentenza n. 7491 del 08/07/1993 (Rv. 483052 - 01)

Impiego pubblico - Impiegati e agenti delle Ferrovie dello Stato - Ammissione all'impiego (assunzione) e promozioni | Passaggio dai profili iniziali della quinta categoria a quelli della sesta - Presupposto - Anzianità minima di cinque anni ex art. 5 legge n. 292 del 1984 - Computo - Criteri - Espletamento delle mansioni inferiori a seguito di nomine conseguite in compartimenti diversi - Irrilevanza.
Stato
decisa il 1993-07-08
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/483052-01

Impiego pubblico - Impiegati e agenti delle Ferrovie dello Stato - Ammissione all'impiego (assunzione) e promozioni

L'anzianità minima di cinque anni, necessaria, ai sensi dell'art. 5, comma settimo, della legge 10 luglio 1984 n. 292 (nuove norme in materia di assetto giuridico ed economico del personale dell'Azienda Autonoma delle Ferrovie dello Stato), per il passaggio dai profili iniziali della quinta categoria (indicati nel sesto comma dello stesso articolo) a quelli della sesta, deve essere computata - nonostante la mancanza di una previsione come quella (in tema di conservazione dell'anzianità) dell'art. 2 della legge 6 ottobre 1981 n. 564 - tenendo conto del periodo di effettivo svolgimento delle mansioni inerenti alla categoria inferiore, indipendentemente dal fatto che l'espletamento di esse sia avvenuto a seguito di nomine conseguite in compartimenti diversi. (Nella specie, relativa a dipendente che, nominato macchinista nel Compartimento di Torino, a seguito di accertamento professionale, il 29 giugno 1983, aveva conseguito - per concorso cui aveva partecipato quando era ancora privo di tale qualifica - una seconda nomina a macchinista nel Compartimento di Taranto il 20 ottobre 1984, la S.C. ha cassato l'impugnata sentenza, la quale aveva ritenuto che per la maturazione dell'anzianità quinquennale dovesse tenersi conto della seconda nomina anziché della prima).

Riferimenti normativi: Legge 06/02/1979 num. 42 art. 16, Legge 06/10/1981 num. 564 art. 2, Legge 10/07/1984 num. 292 art. 5

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)