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Sez. 1, Sentenza n. 922 del 29/01/1997 (Rv. 502120 - 01)

ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - PROCEDIMENTO - IN GENERE | Cessione volontaria - Natura negoziale dell'istituto - Configurabilità - Conseguenze - Applicabilità delle norme sul perfezionamento del contratto - Sussistenza.
Stato
decisa il 1997-01-29
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/502120-01

ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - PROCEDIMENTO - IN GENERE

All'istituto della "cessione volontaria" , attraverso il quale il legislatore ha inteso consentire, in tema di espropriazione per P.U., la sostituzione, su iniziativa della parta ablata, dell'intervento autoritativo della P.A., con uno strumento di carattere negoziale, si rendono applicabili (al di là del suo inquadramento - o non - tra i contratti di diritto pubblico, e fatti salvi gli adempimenti richiesti dalla evidenza pubblica dell'atto) i principi civilistici che regolano la conclusione dei contratti, ed - in particolare - quello della revocabilità della proposta sino a quando la sua accettazione non sia pervenuta a cognizione del proponente (art. 1328 cod. civ.).

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1328, Legge 22/10/1971 num. 865 art. 12 CORTE COST., Legge 27/06/1974 num. 247 CORTE COST., Legge 08/08/1992 num. 359 art. 5 bis CORTE COST., Decreto Legge 02/05/1974 num. 115 art. 6

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)