Sez. U, Sentenza n. 10189 del 15/10/1998 (Rv. 519728 - 01)
GIURISDIZIONE CIVILE - GIURISDIZIONE ORDINARIA E AMMINISTRATIVA - IMPIEGO PUBBLICO - IN GENERE | Richiesta di differenze di retribuzione per espletamento di mansioni superiore al grado rivestito - Giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo - Prospettazione della domanda sotto forma di azione di indebito arricchimento o di risarcimento per responsabilità contrattuale - Irrilevanza.
GIURISDIZIONE CIVILE - GIURISDIZIONE ORDINARIA E AMMINISTRATIVA - IMPIEGO PUBBLICO - IN GENERE
Tutte le controversie aventi ad oggetto pretese, di carattere patrimoniale o non patrimoniale, che trovano titolo diretto e immediato (e non mera occasione) nel rapporto di lavoro pubblico, sono devolute alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo, al quale pertanto appartiene la giurisdizione anche in caso di controversia promossa da un pubblico dipendente al fine di ottenere differenze di retribuzione per avere svolto mansioni superiori al grado rivestito, a nulla rilevando che la relativa domanda sia stata proposta sotto il profilo dell'indebito arricchimento della pubblica amministrazione, ovvero come azione risarcitoria per responsabilità contrattuale, atteso che, ai fini del riparto di giurisdizione, non rileva la prospettazione soggettiva della domanda, bensì il "petitum sostanziale", ossia la situazione giuridica obiettiva denunciata con la domanda stessa.
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2041, Cod. Civ. art. 2103 CORTE COST., Legge 06/12/1971 num. 1034 art. 7 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)