Sez. 1, Sentenza n. 4845 del 05/04/2002 (Rv. 553523 - 01)
PROCEDIMENTO CIVILE - CAPACITÀ PROCESSUALE - AUTORIZZAZIONE AD AGIRE E CONTRADDIRE - ENTI PUBBLICI | Segretario generale del comune - Potere di rappresentanza in giudizio dell'ente locale - Fonti della legittimazione rappresentativa - Provvedimento del sindaco, statuto o regolamento dell'ente locale - Conseguenze - Provvedimento della giunta comunale - Idoneità - Esclusione - Partecipazione del sindaco alla delibera di giunta - Irrilevanza.
PROCEDIMENTO CIVILE - CAPACITÀ PROCESSUALE - AUTORIZZAZIONE AD AGIRE E CONTRADDIRE - ENTI PUBBLICI
La legittimazione a promuovere giudizi in rappresentanza dell'ente comune compete in via primaria al sindaco e può spettare al segretario generale, nella sua qualità di dirigente di ufficio dirigenziale generale, solo in quanto tale potestà sia stata a lui attribuita dal sindaco medesimo, o derivi da una norma dello statuto o del regolamento dell'ente locale; un provvedimento di conferimento al segretario generale della legittimazione a rappresentare il comune non può desumersi dalla delibera della giunta comunale, cui abbia partecipato il sindaco, che autorizzi il segretario generale a sottoscrivere la procura da rilasciare al difensore, giacché il ruolo del sindaco quale componente e presidente della giunta comunale resta distinto da quello di rappresentante dell'ente territoriale, onde gli atti compiuti nella prima veste non possono essere riferiti, neppure in via implicita, alla seconda.
Riferimenti normativi: Legge 06/08/1990 num. 142 art. 36, Decreto Legisl. 18/08/2000 num. 267 art. 50 CORTE COST., Legge 25/03/1993 num. 81 art. 12, Legge 15/05/1997 num. 127 art. 17 com. 68 CORTE COST., Decreto Legisl. 03/02/1993 num. 29 art. 16 CORTE COST., Decreto Legisl. 03/02/1993 num. 29 art. 27 bis CORTE COST., Decreto Legisl. 31/03/1998 num. 80 art. 17, Decreto Legisl. 31/03/1998 num. 80 art. 11, Cod. Proc. Civ. art. 75 com. 3
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)