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Sez. 5, Sentenza n. 15842 del 12/07/2006 (Rv. 591756 - 01)

TRIBUTI ERARIALI DIRETTI - ACCERTAMENTO DELLE IMPOSTE SUI REDDITI (TRIBUTI POSTERIORI ALLA RIFORMA DEL 1972) - ACCERTAMENTI E CONTROLLI - AVVISO DI ACCERTAMENTO - MOTIVAZIONE | Contenuto - Indicazione dei presupposti di fatto e delle ragioni giuridiche - Finalità - Possibilità per l'interessato di contestare efficacemente la pretesa impositiva - Tempestività ed intelligibilità delle indicazioni - Necessità.
Stato
decisa il 2006-07-12
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/591756-01

TRIBUTI ERARIALI DIRETTI - ACCERTAMENTO DELLE IMPOSTE SUI REDDITI (TRIBUTI POSTERIORI ALLA RIFORMA DEL 1972) - ACCERTAMENTI E CONTROLLI - AVVISO DI ACCERTAMENTO - MOTIVAZIONE

In tema di accertamento delle imposte sui redditi, l'art. 42 del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, nella parte in cui, già in base al testo originario e, comunque, in virtù dell'art. 3 della legge 7 agosto 1990, n. 241 - e dunque prima ancora della previsione introdotta dall'art. 7 della legge 27 luglio 2000, n. 212 e, poi, della specifica modifica operata dall'art. 1 del d.lgs. 26 gennaio 2001, n. 32 -, richiede l'indicazione nell'avviso di accertamento dei "presupposti di fatto e delle ragioni giuridiche" che lo hanno determinato, persegue il fine di porre il contribuente in condizione di conoscere la pretesa impositiva in misura tale da consentirgli sia di valutare l'opportunità di esperire l'impugnazione giudiziale, sia, in caso positivo, di contestare efficacemente l'"an" e il "quantum debeatur". Detti elementi conoscitivi devono essere forniti all'interessato, non solo tempestivamente (e cioè inserendoli "ab origine" nel provvedimento impositivo), ma anche con quel grado di determinatezza ed intelligibilità che permetta al medesimo un esercizio non difficoltoso del diritto di difesa.

Riferimenti normativi: DPR 29/09/1973 num. 600 art. 42 CORTE COST., Legge 07/08/1990 num. 241 art. 3 CORTE COST. PENDENTE, Legge 27/07/2000 num. 212 art. 7 CORTE COST., Decreto Legisl. 26/01/2001 num. 32 art. 1

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)