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Sez. L, Sentenza n. 2310 del 10/04/1984 (Rv. 434355 - 01)

LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - DIRITTI ED OBBLIGHI DEL DATORE E DEL PRESTATORE DI LAVORO - PRESTAZIONE DEL LAVORO - IPOTESI DEL TRASFERIMENTO E DELLA TRASFERTA DEL LAVORATORE - DISTINZIONI - CONFIGURABILITÀ - FATTISPECIE.*
Stato
decisa il 1984-04-10
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/434355-01

LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - DIRITTI ED OBBLIGHI DEL DATORE E DEL PRESTATORE DI LAVORO - PRESTAZIONE DEL LAVORO - IPOTESI DEL TRASFERIMENTO E DELLA TRASFERTA DEL LAVORATORE - DISTINZIONI - CONFIGURABILITÀ - FATTISPECIE.*

In relazione al rapporto di lavoro subordinato, mentre l'ipotesi del trasferimento implica un mutamento del luogo della prestazione lavorativa, accompagnato, di norma, dal mutamento della residenza o del domicilio del lavoratore, l'ipotesi della trasferta (il cui compenso, in quanto avente funzione risarcitoria e non retributiva, non è computabile ai fini della Determinazione dell'indennità di anzianità) ricorre nel caso di mutamento temporaneo del luogo di adempimento della prestazione lavorativa, disposto unilateralmente dall'imprenditore nell'Esercizio dei suoi poteri direttivi ed organizzativi dell'impresa, e non è configurabile rispetto al lavoratore obbligatosi contrattualmente ad adempiere la propria prestazione in luoghi sempre diversi. (V 2912/82, mass n 420803).*

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1182, Cod. Civ. art. 2094, Cod. Civ. art. 2099 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2103 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2120 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2121 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)