Sez. 2 - , Sentenza n. 26979 del 24/10/2018 (Rv. 651012 - 01)
COMUNITÀ EUROPEA - COMUNITÀ ECONOMICA EUROPEA - IN GENERE | - Quote latte - Produzione di latte in eccesso - Prelievo supplementare - Disciplina italiana "di dettaglio" - Ripartizione del quantitativo nazionale tra le aziende agricole - Compatibilità con le disposizioni europee - Fondamento.
COMUNITÀ EUROPEA - COMUNITÀ ECONOMICA EUROPEA - IN GENERE
In tema di riscossione del prelievo supplementare nel settore del latte e dei prodotti lattiero-caseari, cui è assoggettato il latte prodotto in esubero rispetto al quantitativo assegnato a ciascun Stato membro dalla Comunità Europea in ragione dei regolamenti comunitari nn. 856 e 857 del 1984, è conforme alla normativa comunitaria, come peraltro confermato dalla Commissione europea con la nota dd. 332006, la disciplina nazionale di "dettaglio" contenuta nell'art. 5 della l. n. 119 del 2003 e nell'art. 6 del D.M. 31 luglio 2003 (riguardante le modalità di attuazione della suddetta legge), nella parte in cui impone agli acquirenti il versamento mensile, nell'apposito conto corrente indicato dall'AGEA, del prelievo supplementare trattenuto ai produttori conferenti in relazione al latte consegnato in esubero rispetto al quantitativo individuale di riferimento ad essi assegnato, calcolato in base al disposto di cui all'art. 1, del Regolamento CEE n. 3950 del 1992, sia in quanto il regolamento CE n. 1788 del 2003 prevede l'istituzione di un prelievo sui quantitativi di latte vaccino da ripartirsi tra i produttori, il cui "quantum" e relativo superamento è stabilito a livello nazionale, sia in quanto la normativa nazionale realizza la finalità comunitaria di garantire il contenimento complessivo della produzione del latte e quello di una sua ripartizione tra i produttori.
Riferimenti normativi: Regolam. Consiglio CEE 17/05/1999 num. 1256, Regolam. Consiglio CEE 29/09/2003 num. 1788, Regolam. Commissione CEE 09/07/2001 num. 1392 art. 14, Regolam. Consiglio CEE 31/03/1984 num. 856, Regolam. Consiglio CEE 31/03/1984 num. 857, Regolam. Consiglio CEE 28/12/1992 num. 3950 art. 1, Legge 30/05/2003 num. 119 art. 5, Decreto Legge 28/03/2003 num. 49 CORTE COST., DM min. PAF 31/07/2003 art. 6
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)