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Sez. 3, Sentenza n. 355 del 14/01/2002 (Rv. 551542 - 01)

PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - OBBLIGAZIONI - ARRICCHIMENTO SENZA CAUSA | Azione del privato nei confronti di un comune per l'esecuzione di un'opera - Riconoscimento della legittimità dei debiti assunti fuori bilancio - Delibera dell'ente - Necessità - Fattispecie.
Stato
decisa il 2002-01-14
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/551542-01

PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - OBBLIGAZIONI - ARRICCHIMENTO SENZA CAUSA

In tema di assunzione di impegni e di effettuazione di spese da parte degli enti locali, l'art. 5, del D.Lgs. 15 settembre 1997, n. 342, che ha sostituito la lett. e) del comma primo dell'art. 37 del D.Lgs. 25 febbraio 1995, n. 77 - disposizione poi trasfusa nell'art. 194, comma 1, lett. e) del D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 -, ammette la possibilità di un riconoscimento a posteriori della legittimità dei debiti fuori bilancio, subordinandolo ad una formale deliberazione di riconoscimento del debito da parte dell'ente nei limiti degli accertati e dimostrati utilità ed arricchimento per l'ente stesso, nell'ambito dell'espletamento di pubbliche funzioni e servizi di competenza, fermo restando che (a norma degli artt. 35 D.Lgs. n. 77 del 1995 e 191 D.Lgs. n. 267 del 2000), in caso di mancato riconoscimento, il rapporto contrattuale intercorre unicamente tra il terzo contraente e il funzionario o l'amministratore che ha autorizzato la prestazione. Avuto riguardo al tenore letterale e alla ratio delle norme indicate, la relativa valutazione spetta all'amministrazione e il giudice non può ad essa sostituirsi affermando l'esistenza di un diritto al riconoscimento del debito assunto fuori bilancio, nella ricorrenza delle condizioni indicate dal legislatore, perché l'ente possa procedere al riconoscimento (nel caso di specie la Corte ha confermato la sentenza di merito che aveva rigettato la domanda di ingiustificato arricchimento nei confronti di un comune, fondata anche sulla base dello "ius superveniens" sopra richiamato).

Riferimenti normativi: Decreto Legisl. 25/02/1995 num. 77 art. 35 CORTE COST., Decreto Legisl. 25/02/1995 num. 77 art. 37, Decreto Legisl. 18/08/2000 num. 267 art. 191, Decreto Legisl. 18/08/2000 num. 267 art. 194

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)