Sez. 2, Sentenza n. 5118 del 26/05/1999 (Rv. 526698 - 01)
POSSESSO - AZIONI A DIFESA DEL POSSESSO - AZIONI POSSESSORIE - PROCEDIMENTO POSSESSORIO - IN GENERE | Fase interdittale - Ordinanza conclusiva - Reclamo - Provvedimento emesso in sede di reclamo - Natura decisoria - Esclusione - Conseguenze - Provvedimento che decide sul reclamo e definisce la controversia - Ricorso per cassazione ex art. 360 cod. proc. civ. - Ammissibilità.
POSSESSO - AZIONI A DIFESA DEL POSSESSO - AZIONI POSSESSORIE - PROCEDIMENTO POSSESSORIO - IN GENERE
Il provvedimento emanato dal tribunale in sede di reclamo avverso l'ordinanza pretorile che conclude la fase interdittale del procedimento possessorio ha la stessa natura del provvedimento impugnato ed è quindi privo dei caratteri della definitività e decisorietà, non è suscettibile di passare in giudicato e non è impugnabile con ricorso per cassazione ai sensi dell'art. 111, secondo comma Cost.; peraltro, qualora il giudice del reclamo non si limiti a provvedere in ordine a quest'ultimo, revocando, modificando o confermando l'ordinanza del pretore, ma definisca il giudizio, accogliendo o respingendo la domanda, il provvedimento deve essere qualificato sotto il primo profilo come ordinanza e sotto il secondo come sentenza, avverso la quale è ammissibile il ricorso per cassazione ai sensi dell'art. 360 cod. proc. civ. (nella specie il tribunale aveva revocato l'ordinanza pretorile concessiva dell'interdetto possessorio e quindi rigettato la domanda "per insussistenza delle condizioni dell'azione").
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 703 CORTE COST., Costituzione art. 111 com. 2, Cod. Proc. Civ. art. 360 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)