Sez. 1, Sentenza n. 18681 del 23/09/2005 (Rv. 583577 - 01)
ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - PROCEDIMENTO - LIQUIDAZIONE DELL'INDENNITÀ - DETERMINAZIONE (STIMA) - IN GENERE | Valutazione del bene - Al momento del decreto di esproprio - Necessità - Intervenuta apposizione di vincolo archeologico - Natura conformativa - Rilevanza.
ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - PROCEDIMENTO - LIQUIDAZIONE DELL'INDENNITÀ - DETERMINAZIONE (STIMA) - IN GENERE
Sussistendo un indissolubile collegamento tra l'indennità di espropriazione ed il momento del trasferimento della proprietà del bene, attraverso l'espropriazione per pubblica utilità, nel senso che l'ammontare dell'indennità deve determinarsi con riferimento alla data del provvedimento ablatorio, in relazione al regime urbanistico al momento del decreto di espropriazione, è necessario, ai fini della valutazione indennitaria del bene, tener conto delle intervenute varianti a carattere conformativo, e tra queste del vincolo archeologico, che anzi si sovrappone alla stessa disciplina urbanistica, che ad esso deve conformarsi.
Riferimenti normativi: Legge 01/06/1939 num. 1089 art. 3, Legge 08/08/1992 num. 359 art. 5 CORTE COST., Decreto Legisl. 22/01/2002 num. 42 art. 13
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)