Sez. 2, Sentenza n. 45215 del 08/11/2007 Cc. (dep. 04/12/2007) Rv. 238313 - 01
INDAGINI PRELIMINARI - DISPOSIZIONI GENERALI - GIUDICE PER LE INDAGINI | Delitti ex art. 51 comma terzo bis cod. proc. pen. - Competenza funzionale del G.i.p. distrettuale - Giudizio di insussistenza della circostanza aggravante del "metodo mafioso" in sede di applicazione di misure cautelari - Conseguenze in tema di competenza - Esclusione - Ragioni.
INDAGINI PRELIMINARI - DISPOSIZIONI GENERALI - GIUDICE PER LE INDAGINI
In materia di procedimenti per i delitti indicati nell'art. 51 comma terzo bis cod. proc. pen., la competenza funzionale del giudice per le indagini preliminari del capoluogo del distretto nel cui ambito ha sede il giudice competente non viene meno nel caso in cui non è ravvisata la sussistenza, con l'applicazione della misura cautelare, della circostanza aggravante del "metodo mafioso", dal momento che il procedimento prosegue in relazione alla originaria imputazione e la competenza funzionale è correlata al tipo di notizia di reato, rispetto alla quale le indagini preliminari sono suscettibili di ulteriori sviluppi ed approfondimenti.
Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 51 com. 3 n. 2, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 328 com. 1 n. 2 CORTE COST., Decreto Legge 13/05/1991 num. 152 art. 7
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)