Sez. L, Sentenza n. 17127 del 03/12/2002 (Rv. 558922 - 01)
PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - ASSICURAZIONE CONTRO GLI INFORTUNI SUL LAVORO E LE MALATTIE PROFESSIONALI - MALATTIE PROFESSIONALI - RAPPORTO CON LE LAVORAZIONI | Malattie non tabellate - Condizioni per il riconoscimento della rendita - Disciplina dell'onere della prova - Dimostrazione dell'esistenza della malattia, delle caratteristiche morbigene della lavorazione, del rapporto eziologico tra lavorazione e tecnopatia - Necessità - Fattispecie.
PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - ASSICURAZIONE CONTRO GLI INFORTUNI SUL LAVORO E LE MALATTIE PROFESSIONALI - MALATTIE PROFESSIONALI - RAPPORTO CON LE LAVORAZIONI
Nelle controversie in materia di rendita per malattie professionali non tabellate, spetta al lavoratore provare l'esistenza della malattia, le caratteristiche morbigene della lavorazione ed il rapporto eziologico tra quest'ultima e la tecnopatia, e quindi egli deve dimostrare di essere stato effettivamente esposto, per quanto tempo e con quali modalità, agli ipotetici rischi (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza di merito, che aveva ritenuto irrilevante, di per sè, l'insussistenza della malattia alla data dell'assunzione, escludendo che la prova dei presupposti della rendita potesse ricavarsi dal fascicolo sanitario e dal documento di rischio, in quanto concernenti l'astratta previsione della norma e non le mansioni in concreto svolte dal lavoratore).
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2697 CORTE COST., DPR 30/06/1965 num. 1124 art. 3 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)