Sez. L, Sentenza n. 9584 del 20/09/1990 (Rv. 469291 - 01)
ESECUZIONE FORZATA - OBBLIGHI DI FARE E DI NON FARE - PROCEDIMENTO ESECUTIVO - ORDINANZE DETERMINATIVE DEL PRETORE - DIRIMENTI UNA CONTROVERSIA INSORTA SULLA PORTATA SOSTANZIALE DEL TITOLO ESECUTIVO - MEZZI D'IMPUGNAZIONE - APPELLO - ESPERIBILITÀ - FATTISPECIE.*
ESECUZIONE FORZATA - OBBLIGHI DI FARE E DI NON FARE - PROCEDIMENTO ESECUTIVO - ORDINANZE DETERMINATIVE DEL PRETORE - DIRIMENTI UNA CONTROVERSIA INSORTA SULLA PORTATA SOSTANZIALE DEL TITOLO ESECUTIVO - MEZZI D'IMPUGNAZIONE - APPELLO - ESPERIBILITÀ - FATTISPECIE.*
Il provvedimento con cui il pretore, adito ai sensi dell'art. 612 cod. proc. civ., per determinare le modalità dell'esecuzione, dirima una controversia insorta fra le parti in ordine alla portata sostanziale del titolo esecutivo, incide, con contenuto decisorio, sul diritto della parte istante a procedere alla esecuzione forzata e statuisce su una opposizione della esecuzione, così da risultare impugnabile con l'appello, indipendentemente dalla Forma che al provvedimento stesso il giudice abbia assegnato. (nella specie, il provvedimento suddetto - ritenuto appellabile dalla suprema Corte, alla stregua dell'esposto principio - era stato reso relativamente alle contestazioni sollevate circa l'eseguibilità in Forma specifica della sentenza di condanna del datore di lavoro alla reintegrazione del lavoratore nelle medesime mansioni svolte prima del suo illegittimo trasferimento ad altro incarico e circa l'eccezione di avvenuta esecuzione spontanea del giudicato, individuata nell'assegnazione di mansioni nuove, ma equivalenti a quelle di provenienza). (V 3802/88, mass n 459038; (V 4429/85, mass n 441887).*
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 339 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 612 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 615 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)