diritto.io

Sez. 3, Sentenza n. 3277 del 10/10/1969 (Rv. 343302 - 01)

MEDIAZIONE - PROVVIGIONE - NESSO DI CAUSALITA TRA ATTIVITA DEL MEDIATORE E CONCLUSIONE DELL'AFFARE - RITROVAMENTO E INDICAZIONE DELL'ALTRO CONTRAENTE - SEGNALAZIONE DELL'AFFARE - SUFFICIENZA.*
Stato
decisa il 1969-10-10
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/343302-01

MEDIAZIONE - PROVVIGIONE - NESSO DI CAUSALITA TRA ATTIVITA DEL MEDIATORE E CONCLUSIONE DELL'AFFARE - RITROVAMENTO E INDICAZIONE DELL'ALTRO CONTRAENTE - SEGNALAZIONE DELL'AFFARE - SUFFICIENZA.*

Il diritto del mediatore alla provvigione non puo sorgere se non quando il negozio sia concluso per effetto dell'intervento del mediatore medesimo, quando cioe la conclusione dell'affare sia in relazione causale con l'opera da lui svolta. Perche sussista nesso di causalita tra l'attivita del mediatore e la conclusione dell'affare, agli effetti previsti dall'art.1755, primo comma, cod civ non e necessario l'intervento del mediatore in tutte le fasi delle trattative sino all'accordo definitivo, essendo sufficiente che la conclusione dell'affare possa ricollegarsi all'opera da lui svolta per l'avvicinamento dei contraenti, con la conseguenza che anche la semplice attivita consistente nel ritrovamento e nella indicazione dell'altro, contraente o nella segnalazione dell'affare, legittima il diritto alla provvigione, sempreche tale attivita costituisca il risultato utile di una ricerca fatta dal mediatore e poi valorizzata dalle parti. (Conf 1548-67, massima n 328297).*

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1755

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)