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Sez. 2, Sentenza n. 438 del 22/01/1982 (Rv. 418138 - 01)

MEDIAZIONE - PROVVIGIONE - DIRITTO DEL MEDIATORE - MOMENTO DI MATURAZIONE - ATTIVITÀ DEL MEDIATORE E CONCLUSIONE DELL'AFFARE - NESSO DI CAUSALITÀ - RITROVAMENTO E INDICAZIONE DELL'ALTRO CONTRAENTE O SEGNALAZIONE DELL'AFFARE - SUFFICIENZA - CONDIZIONE.*
Stato
decisa il 1982-01-22
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/418138-01

MEDIAZIONE - PROVVIGIONE - DIRITTO DEL MEDIATORE - MOMENTO DI MATURAZIONE - ATTIVITÀ DEL MEDIATORE E CONCLUSIONE DELL'AFFARE - NESSO DI CAUSALITÀ - RITROVAMENTO E INDICAZIONE DELL'ALTRO CONTRAENTE O SEGNALAZIONE DELL'AFFARE - SUFFICIENZA - CONDIZIONE.*

Il diritto del mediatore alla provvigione sorge quando il negozio sia concluso per effetto del suo intervento, quando cioè la conclusione dell'affare sia in relazione causale con l'opera da lui svolta. Perché sussista nesso di causalità tra l'attività del mediatore e la conclusione dell'affare, agli effetti previsti dall'art. 1755, primo comma, cod. civ., non è necessario l'intervento del mediatore in tutte le fasi delle trattative sino all'accordo definitivo, essendo sufficiente che la conclusione dell'affare possa ricollegarsi all'opera da lui svolta per l'avvicinamento dei contraenti, con la conseguenza che anche la semplice attività consistente nel ritrovamento e nell'indicazione dell'altro contraente o nella segnalazione dell'affare legittima il diritto alla provvigione, sempre che tale attività costituisca il risultato utile di una ricerca fatta dal mediatore e poi valorizzata dalle parti. (V 5724/80, mass n 409562; (Conf 3600/77, mass n 387208; (Conf 3277/69, mass n 343302).*

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1755

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)