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Sez. U, Sentenza n. 26825 del 21/12/2009 (Rv. 610799 - 01)

ORDINAMENTO GIUDIZIARIO - DISCIPLINA DELLA MAGISTRATURA - PROCEDIMENTO DISCIPLINARE - IMPUGNAZIONI | Cassazione (ricorso per) - Motivi del ricorso - Contraddittorietà della motivazione - Configurabilità - Condizioni.
Stato
decisa il 2009-12-21
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/610799-01

ORDINAMENTO GIUDIZIARIO - DISCIPLINA DELLA MAGISTRATURA - PROCEDIMENTO DISCIPLINARE - IMPUGNAZIONI

Il vizio di contraddittorietà della motivazione delle pronunce della Sezione disciplinare del Consiglio Superiore della Magistratura, denunciabile con il ricorso alle Sezioni Unite della Corte di Cassazione, presuppone che le ragioni poste a fondamento della decisione risultino sostanzialmente contrastanti in guisa da elidersi a vicenda e da non consentire l'individuazione della "ratio decidendi", e cioè l'identificazione del procedimento logico - giuridico posto a base della decisione adottata. (In motivazione la Corte ha precisato che la mancata trascrizione, nella parte espositiva del ricorso, delle proposizioni presenti nella decisione impugnata, asseritamente tra loro contraddittorie od inconciliabili, rende inammissibile il relativo motivo di impugnazione, in quanto è onere del ricorrente procedere a detta trascrizione, non essendo sufficiente la mera enunciazione, nell'intestazione del ricorso, del vizio di "contraddittorietà della motivazione").

Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 606, Legge 23/02/2006 num. 109 art. 24

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)