Sez. 3, Sentenza n. 5728 del 14/01/2016 Cc. (dep. 11/02/2016) Rv. 266038 - 01
FINANZE E TRIBUTI - IN GENERE | Reati tributari - Confisca del profitto o prezzo del reato - D.Lgs. n. 158 del 2015 - Introduzione dell'art. 12 - Bis D.Lgs. n. 74 del 2000 - Accordo fra contribuente ed erario per la rateizzazione del debito tributario - Preclusione del sequestro preventivo finalizzato alla confisca - Esclusione - Limiti - Ragioni.
FINANZE E TRIBUTI - IN GENERE
In tema di reati tributari, il comma secondo dell'art.12-bis del D.Lgs. n. 74 del 2000 (norma introdotta dal D.Lgs. n.158 del 2015), nel disporre che la confisca diretta o di valore dei beni costituenti profitto o prodotto del reato "non opera per la parte che il contribuente si impegna a versare all'erario anche in presenza di sequestro" e che "nel caso di mancato versamento la confisca è sempre disposta", non preclude l'adozione del sequestro preventivo ad essa confisca finalizzato, relativamente agli importi non ancora corrisposti. (In motivazione, la Corte ha osservato che la funzione del vincolo cautelare è quella di garantire che l'adottata misura ablativa, inefficace con riguardo alla parte coperta dall'impegno, esplichi i propri effetti qualora il versamento "promesso" non si verifichi).
Riferimenti normativi: Decreto Legisl. 10/03/2000 num. 74 art. 12 bis CORTE COST., Decreto Legisl. 24/09/2015 num. 158 CORTE COST., Cod. Pen. art. 240 CORTE COST., Cod. Pen. art. 322 com. 3, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 321 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)