Sez. 5, Sentenza n. 26119 del 30/11/2005 (Rv. 585828 - 01)
TRIBUTI ERARIALI DIRETTI - ACCERTAMENTO DELLE IMPOSTE SUI REDDITI (TRIBUTI POSTERIORI ALLA RIFORMA DEL 1972) - ACCERTAMENTI E CONTROLLI - AVVISO DI ACCERTAMENTO - MOTIVAZIONE | Contenuto - Motivazione "per relationem" - Legittimità - Condizioni - Disciplina anteriore all'entrata in vigore della legge n. 212 del 2000 - Indicazione specifica dell'atto richiamato - Obbligo di consentire al contribuente l'accesso al documento incorporante l'atto richiamato - Fattispecie. .
TRIBUTI ERARIALI DIRETTI - ACCERTAMENTO DELLE IMPOSTE SUI REDDITI (TRIBUTI POSTERIORI ALLA RIFORMA DEL 1972) - ACCERTAMENTI E CONTROLLI - AVVISO DI ACCERTAMENTO - MOTIVAZIONE
In tema di motivazione "per relationem" degli atti d'imposizione tributaria, nel regime delineato dall'art. 3, comma terzo, della legge 7 agosto 1990, n. 241 - applicabile agli atti posti in essere anteriormente all'entrata in vigore dell'art. 7 della legge 27 luglio 2000, n. 212 ed alla modifica successivamente introdotta, in materia d'imposte sui redditi, dall'art. 1, comma primo, lettera c), del d.lgs. 26 gennaio 2001, n. 32, che ha sostituito l'ultimo periodo dell'art. 42, secondo comma, del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600 - il rinvio ad altri atti del procedimento comporta per l'Amministrazione finanziaria l'obbligo d'indicare specificamente l'atto richiamato, nonché quello di renderlo disponibile al contribuente, cioè di consentirgli, ai sensi degli artt. 22 e ss. della stessa legge, l'accesso al documento che lo incorpori. (In applicazione di tale principio, la S.C. ha ritenuto legittimo l'avviso di accertamento relativo ad imposte sui redditi motivato attraverso il richiamo di un precedente verbale di constatazione, che a sua volta recepiva il contenuto di un verbale di sequestro redatto dalla Guardia di Finanza).
Riferimenti normativi: Legge 07/08/1990 num. 241 art. 3 CORTE COST. PENDENTE, Legge 27/07/2000 num. 212 art. 7 CORTE COST., DPR 29/09/1973 num. 600 art. 42 CORTE COST., Decreto Legisl. 26/01/2001 num. 32 art. 1
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)