Sez. 3, Sentenza n. 3253 del 28/05/1984 (Rv. 435296 - 01)
CONTRATTI AGRARI - AFFITTO DI FONDI RUSTICI - A COLTIVATORE DIRETTO - DIRITTO DI RIPRESA EX ART. 2 DELLA LEGGE N. 176 DEL 1978 - PRESUPPOSTI - QUALITÀ DI COLTIVATORE DIRETTO - CONFIGURABILITÀ - CONDIZIONI - SVOLGIMENTO DA PARTE DEL CONCEDENTE DELLA SOLA ATTIVITÀ DI BRACCIANTE AGRICOLO - ESCLUSIONE - CONTROVERSIE PENDENTI ALL'ENTRATA IN VIGORE DELLA LEGGE N. 203 DEL 1982 - DISCIPLINA EX ART. 2 CITATO - APPLICABILITÀ - PERSISTENZA.*
CONTRATTI AGRARI - AFFITTO DI FONDI RUSTICI - A COLTIVATORE DIRETTO - DIRITTO DI RIPRESA EX ART. 2 DELLA LEGGE N. 176 DEL 1978 - PRESUPPOSTI - QUALITÀ DI COLTIVATORE DIRETTO - CONFIGURABILITÀ - CONDIZIONI - SVOLGIMENTO DA PARTE DEL CONCEDENTE DELLA SOLA ATTIVITÀ DI BRACCIANTE AGRICOLO - ESCLUSIONE - CONTROVERSIE PENDENTI ALL'ENTRATA IN VIGORE DELLA LEGGE N. 203 DEL 1982 - DISCIPLINA EX ART. 2 CITATO - APPLICABILITÀ - PERSISTENZA.*
In tema di affitto di fondi rustici, ed al fine del riconoscimento in favore del concedente coltivatore diretto del cosiddetto diritto di ripresa, secondo la previsione dell'art. 2 della legge 10 maggio 1978 n. 176 (il quale resta applicabile anche alle controversie pendenti alla data di entrata in vigore della legge 3 maggio 1982 n. 203, ove originate dall'Esercizio del diritto stesso in data anteriore), la suddetta qualità di coltivatore diretto va desunta dal disposto dell'art. 2083 cod. civ., e, quindi, postula un'attività professionale di piccolo imprenditore agricolo, con organizzazione caratterizzata dalla prevalenza del lavoro proprio e dei componenti della famiglia, con la conseguenza che non può essere attribuita al concedente che abbia svolto soltanto attività di bracciante agricolo, concretizzantesi nel mero apporto di prestazioni lavorative subordinate nell'ambito dell'impresa altrui. (V 1948/83, mass n 426794; (V 4179/82, mass n 422152).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2083, Legge 10/05/1978 num. 176 art. 2, Legge 03/05/1982 num. 203 art. 42 CORTE COST., Legge 03/05/1982 num. 203 art. 53
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)