Sez. 6, Sentenza n. 10595 del 23/01/2018 Cc. (dep. 08/03/2018) Rv. 272718 - 01
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - OMISSIONE O RIFIUTO DI ATTI DI UFFICIO - ELEMENTO OGGETTIVO (MATERIALE) | Ipotesi prevista dal secondo comma dell'art. 328 cod. pen. - Diffida ad adempiere - Necessità - Contenuto - Indicazione.
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - OMISSIONE O RIFIUTO DI ATTI DI UFFICIO - ELEMENTO OGGETTIVO (MATERIALE)
Ai fini della configurabilità del reato di cui all'art. 328, comma secondo, cod. pen., è necessario che la richiesta scritta sia qualificabile, per tenore letterale e contenuto, come diffida ad adempiere, diretta alla messa in mora del destinatario e da quest'ultimo percepibile in tali termini; a tal fine, è sufficiente che il contenuto della richiesta, sebbene non riproduca formalmente i termini "diffida" e "messa in mora", rappresenti la cogenza della richiesta, la necessità di un adempimento direttamente riconducibile alla disciplina del procedimento amministrativo e, eventualmente, le conseguenze in termini di responsabilità (incluse quelle penali) di una mancata risposta nei termini.
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 328 com. 2
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)