diritto.io

Sez. 3, Sentenza n. 4639 del 02/04/2002 (Rv. 553418 - 01)

PROVA CIVILE - CONFESSIONE - IN GENERE | Denuncia congiunta di sinistro stradale - Azione di risarcimento nei confronti dell'assicuratore - Verbale di constatazione amichevole del danno - Dichiarazioni - Presunzione di veridicità - Condizioni - Libero apprezzamento del giudice - Sussistenza - Fondamento.
Stato
decisa il 2002-04-02
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/553418-01

PROVA CIVILE - CONFESSIONE - IN GENERE

Le dichiarazioni contenute nel verbale di constatazione amichevole del danno sottoscritto da entrambi i conducenti coinvolti in un sinistro stradale - modulo diretto, secondo la previsione dell'art. 5 del D.L. 23 dicembre 1976, n. 857, convertito in legge 26 febbraio 1977, n. 39, ad accelerare la liquidazione del danno da parte dell'assicuratore - hanno valenza diversa a seconda che il verbale sia utilizzato dal danneggiato prima o dopo l'instaurazione del giudizio risarcitorio: mentre nel primo caso esse sono assistite da una presunzione semplice di veridicità, che può essere vinta dall'assicuratore, nel secondo caso, trattandosi di dichiarazioni rese ad un soggetto diverso dall'assicuratore, sono invece liberamente apprezzabili dal giudice allo stesso modo delle dichiarazioni confessorie rese ad un terzo (nella specie si è ritenuto che il contenuto delle dichiarazioni del modulo di constatazione amichevole del danno non poteva costituire elemento determinante del convincimento del giudice, e non era quindi punto decisivo della controversia del quale esso doveva tenere conto).

Riferimenti normativi: Decreto Legge 23/12/1976 num. 857 art. 5 CORTE COST., Legge 26/02/1977 num. 39 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2735

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)