Sez. 1, Sentenza n. 4526 del 08/03/2016 (Rv. 638869 - 01)
ARBITRATO - IN GENERE | Esistenza di due clausole compromissorie, per arbitrato rituale ed irrituale - Individuazione di quella concretamente applicabile - Questione di competenza - Esclusione - Questione interpretativa di merito - Configurabilità.
ARBITRATO - IN GENERE
In tema di arbitrato, anche a seguito dell'ordinanza delle Sezioni Unite n. 24153 del 2013, la questione concernente la portata di una clausola compromissoria per arbitrato rituale, rispetto ad un'altra, intercorrente tra le stesse parti, per arbitrato irrituale, non integra una questione di "competenza", bensì di merito, la cui soluzione richiede l'interpretazione della clausola secondo gli ordinari canoni ermeneutici dettati per l'interpretazione dei contratti.
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 806 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 808 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 808 ter CORTE COST., Cod. Civ. art. 1362, Cod. Civ. art. 1363
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)