Sez. 1, Sentenza n. 8791 del 20/01/2005 Cc. (dep. 07/03/2005) Rv. 231587 - 01
REATI MILITARI - IN GENERE | Reato militare attribuito ad appartenente alle forze armate e ad estraneo in concorso fra loro - Competenza del giudice ordinario - Sussistenza - Disciplina dettata per l'ipotesi della connessione - Operatività - Esclusione.
REATI MILITARI - IN GENERE
In tema di reato militare commesso da un appartenente alle Forze armate in concorso con un privato, non trova applicazione il disposto dell'art. 13, comma secondo, cod. proc. pen., che ha come indispensabile presupposto una pluralità di reati - comuni e militari - mentre l'ipotesi di concorso, positivamente regolata dall'art. 110 cod. pen., configura una fattispecie plurisoggettiva unitaria, che non consente di ipotizzare reati di diversa gravità, "condicio sine qua non" per impedire l'operatività della connessione a favore della giurisdizione ordinaria e legittimare quella speciale.
Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 12 com. 1 lett. A, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 13 com. 2 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 16 com. 3, Costituzione art. 103 com. 3, Legge 23/03/1956 num. 167 art. 8 CORTE COST., Cod. Pen. art. 110 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)