Sez. 3, Sentenza n. 4214 del 03/07/1980 (Rv. 408084 - 01)
DECADENZA - IMPEDIMENTO DELLA DECADENZA - IN GENERE - PROPOSIZIONE DELLA DOMANDA GIUDIZIALE - EFFICACIA - SOPRAVVENUTA ESTINZIONE DEL PROCESSO - INEFFICACIA CONSEGUENTE DI TUTTI GLI ATTI PROCESSUALI COMPIUTI - DISCIPLINA EX ART 2967 COD CIV - ININFLUENZA.*
DECADENZA - IMPEDIMENTO DELLA DECADENZA - IN GENERE - PROPOSIZIONE DELLA DOMANDA GIUDIZIALE - EFFICACIA - SOPRAVVENUTA ESTINZIONE DEL PROCESSO - INEFFICACIA CONSEGUENTE DI TUTTI GLI ATTI PROCESSUALI COMPIUTI - DISCIPLINA EX ART 2967 COD CIV - ININFLUENZA.*
La proposizione della domanda giudiziale va annoverata tra le cause impeditive della decadenza, non in quanto costituisce una manifestazione di volonta sostanziale, ma in quanto instaura un rapporto processuale, il cui esito naturale e rappresentato da una pronuncia di merito. Ne consegue che la sopravvenuta Estinzione del processo, pur non essendo incompatibile con il nuovo Esercizio della Azione, rende inefficaci tutti gli Atti processuali compiuti, compreso l'atto introduttivo della lite, al quale non puo essere attribuito alcun effetto processuale o sostanziale e, quindi, neppure quello di impedire la decadenza del diritto dedotto in giudizio. Ne rileva, in contrario, l'art 2967 cod civ, in base al quale, 'nei casi in cui la decadenza e impedita, il diritto rimane soggetto alle Disposizioni che regolano la prescrizioné, giacche, tale norma si riferisce, non all'ipotesi (dell'Estinzione del processo) regolata dal secondo comma dell'art 310 cod proc civ, ma a quella in cui la decadenza puo essere impedita dal compimento di un atto stragiudiziale. (V 39/71, mass n 349348; (V 2561/70, mass n 348905).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2966, Cod. Civ. art. 2967, Cod. Proc. Civ. art. 310
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)