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Sez. L, Sentenza n. 6491 del 23/04/2003 (Rv. 562440 - 01)

IMPUGNAZIONI CIVILI - IMPUGNAZIONI IN GENERALE - INCIDENTALI - IN GENERE | Appello incidentale - Presupposti - Parte totalmente vittoriosa in primo grado - Riproposizione di domande o eccezioni non decise dal primo giudice perché ritenute assorbite - Appello incidentale - Proposizione - Necessità - Esclusione - Riproposizione della domanda o eccezione ex art. 346 cod. proc. civ. - Sufficienza.
Stato
decisa il 2003-04-23
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/562440-01

IMPUGNAZIONI CIVILI - IMPUGNAZIONI IN GENERALE - INCIDENTALI - IN GENERE

L'impugnazione incidentale, anche condizionata, presuppone una statuizione sfavorevole all'impugnante, ossia una soccombenza, pertanto quando la parte totalmente vittoriosa in primo grado intenda riproporre in appello domande o eccezioni non esaminate dal primo giudice perché ritenute assorbite non ha l'onere di proporre impugnazione incidentale al fine di determinare la devoluzione al giudice di secondo grado delle suddette domande o eccezioni, essendo sufficiente la mera riproposizione delle medesime a norma dell'art. 346 cod. proc. civ., e su tali domande o eccezioni il giudice di appello è tenuto a pronunciarsi, ove ritualmente riproposte, indipendentemente dalla notifica di una impugnazione incidentale e dalla tempestività della medesima.

Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 346, Cod. Proc. Civ. art. 333

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)