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Sez. 3, Sentenza n. 11939 del 17/05/2010 (Rv. 613641 - 01)

ENTI PUBBLICI - PATRIMONIO | Enti previdenziali - Dismissione del patrimonio immobiliare - Immobili già destinati ad uso locativo - Diritto di prelazione ed offerta in opzione in favore dei conduttori - Operatività - Condizioni - Sopravvenuta privatizzazione dell'ente - Rilevanza - Esclusione - Fattispecie relativa ad immobile di proprietà dell'ENPAF.
Stato
decisa il 2010-05-17
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/613641-01

ENTI PUBBLICI - PATRIMONIO

In tema di dismissione del patrimonio immobiliare degli enti previdenziali pubblici, l'art. 3, comma trentottesimo, della legge 23 agosto 2004, n. 243, il quale esclude l'applicabilità della disciplina di cui al d.lgs. 16 febbraio 1996, n. 104 agli immobili degli enti previdenziali privatizzati ai sensi del d.lgs. 30 giugno 1994, n. 509, detta una disposizione che, pur essendo formulata come norma di interpretazione autentica, ha carattere innovativo, sovrapponendosi alla precedente disciplina, con il limite delle situazioni esaurite. Ne consegue che, in mancanza di una diversa e specifica disciplina legislativa, l'intervenuta trasformazione dell'ente (nella specie, l'ENPAF - Ente Nazionale Previdenza ed Assistenza Farmacisti) in fondazione di diritto privato, determinando un effetto giuridico di natura successoria per tutti i rapporti pendenti, non esclude l'operatività del diritto di prelazione o dell'offerta in opzione previsti in favore del conduttore dall'art. 3, comma ventesimo, del d.lgs. 25 settembre 2001, n. 351, il quale si pone come clausola generale di tutela, a salvaguardia di legittime aspettative qualificabili come posizioni di diritto soggettivo riferite ad un bene della vita di rilevanza costituzionale, qual è il diritto all'abitazione.

Riferimenti normativi: Legge 23/08/2004 num. 243 art. 3, Decreto Legisl. 30/06/1994 num. 509 CORTE COST., Decreto Legisl. 16/02/1996 num. 104 CORTE COST., Decreto Legisl. 25/09/2001 num. 351 art. 3 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)