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Sez. U, Sentenza n. 20939 del 12/10/2011 (Rv. 618995 - 01)

GIURISDIZIONE CIVILE - GIURISDIZIONE ORDINARIA E AMMINISTRATIVA - AUTORIZZAZIONI E CONCESSIONI | Canoni - Controversie - Giurisdizione del giudice ordinario o amministrativo - Ripartizione - Criteri - Fattispecie.
Stato
decisa il 2011-10-12
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/618995-01

GIURISDIZIONE CIVILE - GIURISDIZIONE ORDINARIA E AMMINISTRATIVA - AUTORIZZAZIONI E CONCESSIONI

In materia di concessioni amministrative, tanto l'art. 113, comma 1, lett. b) del codice del processo amministrativo (approvato con d.lgs. 2 luglio 2010, n. 104) che l'art. 5 della legge 21 luglio 2000, n. 205 (applicabile "ratione temporis"), nell'attribuire alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo ogni controversia relativa ai rapporti di concessione di beni e servizi pubblici, fatte salve quelle aventi ad oggetto indennità, canoni o altri corrispettivi, non implicano affatto, in queste ultime ipotesi, un regime di giurisdizione esclusiva del giudice ordinario. Spettano, infatti, in base ai criteri generali del riparto di giurisdizione, alla giurisdizione ordinaria solo quelle controversie sui profili in esame che abbiano contenuto meramente patrimoniale, senza che assuma rilievo un potere di intervento della P.A. a tutela di ipotesi generali, mentre restano nella giurisdizione amministrativa quelle che coinvolgano l'esercizio di poteri discrezionali inerenti alla determinazione del canone, dell'indennità o di altri corrispettivi. (In applicazione del principio, la S.C. ha confermato la sentenza del Consiglio di Stato, che aveva ritenuto rientrare nella propria giurisdizione la controversia sulla richiesta avanzata da un comune ad un gestore di telefonia, il quale aveva posizionato cavi nella pubblica via, di pagare, in aggiunta al canone per l'occupazione di suolo pubblico, un'ulteriore somma, quantificata forfettariamente a norma di una disposizione regolamentare comunale, per il ristoro del degrado stradale e per i connessi oneri di sorveglianza e verifica).

Riferimenti normativi: Decreto Legisl. 02/07/2010 num. 104 art. 113 com. 1 lett. B, Legge 06/12/1971 num. 1034 art. 5, Legge 21/07/2000 num. 205 art. 7 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)