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Sez. 1, Sentenza n. 5471 del 15/12/2005 Cc. (dep. 13/02/2006) Rv. 235097 - 01

MISURE CAUTELARI - PERSONALI - PROVVEDIMENTI - LATITANZA | Intercettazioni disposte per la cattura del latitante - Ricorso ad impianti esterni all'ufficio di Procura per eccezionali ragioni di urgenza - Condizioni - Fattispecie.
Stato
decisa il 2005-12-15
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/235097-01

MISURE CAUTELARI - PERSONALI - PROVVEDIMENTI - LATITANZA

Le eccezionali ragioni di urgenza che consentono, in caso di intercettazioni disposte per la cattura del latitante, il ricorso ad impianti esterni agli uffici di Procura, non sono riferibili a necessità investigative, ma all'esigenza di catturare prontamente chi si sottrae a un provvedimento coercitivo, correlata o al pericolo della sua definitiva irreperibilità o alla sua elevata pericolosità e alla possibilità che egli, in stato di libertà, possa reiterare gravi reati. (Nella specie la Corte ha affermato che correttamente l'affiliazione a un'organizzazione mafiosa e la partecipazione ad efferati delitti erano stati ritenuti elementi idonei, unitamente alla pericolosità, a configurare l'eccezionale urgenza di porre fine alla latitanza dell'imputato e che altrettanto correttamente l'inidoneità degli apparati disponibili presso l'ufficio del P.M. e l'utilizzazione di impianti situati presso il comando territoriale dei CC. erano stati motivati con l'esigenza di consentire in tempo reale il coordinamento tra l'attività di intercettazione e quella di riscontro sul territorio).

Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 268 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 295

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)