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Sez. 1, Sentenza n. 4185 del 13/05/1997 (Rv. 504256 - 01)

CONTRATTI IN GENERE - INVALIDITÀ - NULLITÀ DEL CONTRATTO - AZIONE DI NULLITÀ - IN GENERE | Contratto d'opera professionale con un Comune - Forma scritta richiesta "ad substantiam" - Contestualità tra offerta ed accettazione - Necessità - Esclusione - Mancanza della forma scritta - Conseguenze - Nullità del contratto - Domanda di pagamento del compenso - Rilevabilità d'ufficio della nullità anche in appello - Condizioni.
Stato
decisa il 1997-05-13
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/504256-01

CONTRATTI IN GENERE - INVALIDITÀ - NULLITÀ DEL CONTRATTO - AZIONE DI NULLITÀ - IN GENERE

La nullità del contratto d'opera professionale intercorso con un Comune, per difetto del requisito della forma scritta, richiesta "ad substantiam" (requisito ai fini del quale non è, peraltro, necessaria la contestualità tra offerta ed accettazione, sempreché le stesse siano rivestite della forma prescritta, anteriormente all'esecuzione dell'incarico) può essere rilevata d'ufficio dal giudice investito dalla domanda del professionista diretta al pagamento del compenso, anche in grado d'appello, indipendentemente dall'attività assertiva del convenuto, salvo che sulla validità del contratto vi sia stata pronunzia da parte del giudice di primo grado, non investita da specifico motivo di gravame.

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1421, Regio Decr. 18/11/1923 num. 2240 art. 17

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)