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Sez. L, Sentenza n. 2350 del 17/04/1982 (Rv. 420238 - 01)

PROCEDIMENTI SPECIALI - PROCEDIMENTI IN MATERIA DI LAVORO E DI PREVIDENZA (NUOVO RITO) - PROCEDIMENTO DI PRIMO GRADO - SENTENZA - DI CONDANNA - SVALUTAZIONE MONETARIA - RISARCIMENTO DEL DANNO EX ART. 18 DELLA LEGGE N. 300 DEL 1970 - CREDITO DI LAVORO - CONFIGURABILITÀ - RIVALUTAZIONE EX ART. 429 COD. PROC. CIV. - AMMISSIBILITÀ - DOMANDA RELATIVA - NECESSITÀ - ESCLUSIONE.*
Stato
decisa il 1982-04-17
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/420238-01

PROCEDIMENTI SPECIALI - PROCEDIMENTI IN MATERIA DI LAVORO E DI PREVIDENZA (NUOVO RITO) - PROCEDIMENTO DI PRIMO GRADO - SENTENZA - DI CONDANNA - SVALUTAZIONE MONETARIA - RISARCIMENTO DEL DANNO EX ART. 18 DELLA LEGGE N. 300 DEL 1970 - CREDITO DI LAVORO - CONFIGURABILITÀ - RIVALUTAZIONE EX ART. 429 COD. PROC. CIV. - AMMISSIBILITÀ - DOMANDA RELATIVA - NECESSITÀ - ESCLUSIONE.*

Il risarcimento del danno dovuto ex art. 18 della legge 20 maggio 1970 n. 300 al lavoratore licenziato illegittimamente costituisce oggetto di un credito strettamente inerente al rapporto di lavoro in quanto tende a rivalere il dipendente delle retribuzioni non percepite ed è conseguentemente suscettibile di rivalutazione, ai sensi dell'art. 429, terzo comma cod. proc. civ., anche in difetto di espressa domanda in tal senso, essendo tale norma applicabile di ufficio, anche in grado di appello salvo una espressa o tacita volontà contraria del lavoratore. (V 6545/79, mass n 403310; (Conf 6493/79, mass n 403228).*

Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 429 com. 3 CORTE COST., Legge 20/05/1970 num. 300 art. 18 CORTE COST. PENDENTE

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)